Venere PIENA e Galileo Galilei

Ecco come appare, in queste settimane, di GIORNO,
il pianeta VENERE, a circa 95 ingrandimenti!
Ed ecco invece come appariva agli stessi ingrandimenti
solo qualche tempo fa, il 13 ottobre 2018:

Quando circa 400 anni fa, Galileo Galilei
cominciò ad osservarlo al telescopio
e si accorse di tali differenti caratteristiche,
nascose la scoperta appena fatta
in un anagramma inviato all’amico Giuliano de’ Medici,
così da prendersi il tempo necessario per studiare la cosa
e nello stesso tempo garantirsi il primato della scoperta:
Haec immatura a me iam frustra leguntur o y”,
Queste cose immature sono da me raccolte invano
che ordinate nel modo giusto, dicevano:
Cynthiae figuras aemulatur mater amorum”,
ciòè “la Madre dell’amore imita le figure di Cinzia“, la Luna.

A pensarci bene però, la vera novità che egli aveva rilevato,
più che la forma corniculata del pianeta,
era il fatto che il ciclo delle sue fasi non quadrava
all’interno del Sistema Geocentrico Tolemaico!

In una concezione del cosmo infatti, con la Terra al centro
e tutti gli altri corpi celesti che nel seguente ordine
gli girassero intorno – Luna, Mercurio, Venere e Sole – …
non doveva essere strano “vedere” VENERE in FASE,
proprio perché, essendo il Sole rispetto a Venere,
più lontano dalla Terra, si doveva verificare
il caso in cui fosse “dietro” al pianeta,
così da farlo apparire dalla Terra a forma di Luna!

Teoricamente, non doveva essere impossibile
neppure vederlo in fase PIENA, quando cioè,
trovandosi esattamente dall’altra parte del Sole,
all’opposizione, in PIENA NOTTE e a circa 180° dall’astro
doveva apparire dalla Terra pienamente illuminato.

Ma mentre nella pratica capitava spesso di vedere Venere
non lontana dal Sole, non accadeva mai di vederlo
oltre i 47° dal suo disco, tanto da ereditare, tradizionalmente
i nomi di Stella del Mattino o di Stella della Sera.


Dalla pratica quindi, nonostante il Sistema Geocentrico, si deduceva
che Venere non si sarebbe MAI potuta vedere in FASE PIENA!

Se la differenza delle sue dimensioni apparenti
poteva essere giustificata ipotizzando un’orbita ellittica
e non circolare, o con l’introduzione degli epicicli,
che portavano il pianeta ad essere a volte più vicino
e altre volte più lontano dalla Terra…

proprio come accade in queste settimane, Galileo
non solo s’accorse che VENERE sapeva apparire PIENA,
ma anche che ciò avveniva non quando fosse LONTANA dal Sole,
ma al contrario proprio quando sembrava AVVICINARGLISI!

L’unica spiegazione possibile allora,
visto che non era mai la Terra a trovarsi in mezzo
all’astro e al pianeta, era che doveva essere il Sole
quello a trovarsi in mezzo ai due pianeti,
e quindi per deduzione, che VENERE
girasse attorno al Sole e non attorno alla Terra,
proprio come accade all’interno del Sistema Eliocentrico!!

Eppure, ciò che a lui sembrava così evidente,
non fu ancora definitivamente certo,
perché ancora incapace di escludere altre possibili spiegazioni:
Tycho Brade, infatti, proponendo un Sistema Geocentrico,
dove Mercurio e Venere giravano attorno al Sole
e quest’ultimo con la sua piccole corte, attorno alla Terra…

… riuscì a salvare le apparenze
di ciò che si vede osservando il cielo
ad occhio nudo e al telescopio, pur tenendo ancora
la Terra fissa al centro dell’Universo!

… quanta storia dientro un pallino bianco visto in PIENO GIORNO!

Cieli colorati!!!

Un commento su “Venere PIENA e Galileo Galilei”

  1. Articolone! fatto con interesse e passione! SI VEDE ANCHE SENZA BINOCOLO! bravissimo, usero’ le nozioni qui descritte per il mio libro su Torino Esoterica! grazie mille

    Francesco S.

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