L’Albero delle stelle

L'Albero delle stelle
L’Albero delle stelle.

L’Albero delle stelle
è una semplice
ma accurata raccolta
di tutte quelle stelle,
che per la loro
intensa colorazione,
rivelano, con infinito stupore,
quanto il cielo stellato
sappia essere colorato!

  • Stelle doppie colorate

Considerando infatti che i colori delle stelle,
nelle loro infinite sfumature di giallo, arancione e rosso,
ricordano prevalentemente
le classiche tonalità delle foglie autunnali,
mi è piaciuto leggere metaforicamente
la loro ricerca sulla volta celeste
come un mettersi alla ricerca
di tante foglie autunnali colorate.

Una volta ritrovate e selezionate quelle più belle e perfette,
tutte insieme non potevano che formare
L’Albero delle stelle, l’elenco delle stelle più belle del cielo!

Alcune pagine dell'Albero delle stelle
Alcune pagine dell’Albero delle stelle

Chi pensa che l’osservazione visuale del cielo
sia in bianco e nero e quindi cromaticamente poco appetibile,
attraverso questo piccolo “astuccio di stelle”
non potrà far altro che cambiare idea!

Dopo il giallo e l’azzurro percepibile
nella maggior parte delle coppie colorate
e l’arancione e il rosso riconoscibile
in un mucchietto di variabili al carbonio,
oltre al fatto che questi quattro colori
si alternano tra le coppie colorate
secondo le loro infinite sfumature
ed in quasi tutte le combinazioni possibili,
dovrà fare i conti con un’altra manciata di coppie
dai colori davvero inaspettati!

Ginkgo in autunno
Ginkgo biloba in autunno

La raccolta, che notte dopo notte
continua a crescere, conta finora
circa 400 stelle e coppie di stelle:
350 o quasi stelle binarie e prospettiche,
e poche decine di variabili al carbonio.

Qui allora l’Albero delle stelle,
o meglio gli astri colorati di cui
ho parlato finora nel blog
divisi stagione per stagione,
e qui invece i suoi
100 astri più belli !!

Molte di essi li ho già osservati negli anni precedenti,
ma una per volta, riosservandoli, li ripresenterò.
Altri invece, sono nuovissime osservazioni anche per me.

Da gennaio 2017 inoltre, L’Albero delle stelle
è sulla rivista di astronomia Nuovo Orione
con una rubrica stagionale sui colori nel cielo:

I colori nel cielo invernale – Gennaio 2017
I colori nel cielo primaverile – Aprile 2017
I colori nel cielo estivo – Luglio 2017

Infine, nello stesso anno
è diventato un vero e proprio ATLANTE!!!

ALCUNI CONSIGLI UTILI

Prima di precipitarsi sotto il cielo
per osservare questi bellissimi astri colorati,
bisogna prendere coscienza del fatto
che i colori che si vanno ad osservare,
non sono esattamente come ce li aspettiamo:
essi sono infatti fortemente pallidi e opachi,
potremmo dire quasi-bianchi
in quanto non sono altro che
una piccola percentuale di colore
mescolata ad una grande quantità di bianco.
Ciò vale soprattutto per le stelle azzurre e per quelle gialline,
mentre per quelle rossicce, soprattutto nelle variabili al carbonio
la percezione del colore è molto più immediata.

La percezione del colore delle stelle,
è in effetti un vero e proprio “processo”
fortemente influenzato da più fattori, come ad esempio
-dalle caratteristiche oggettive dell’occhio umano …
-e ancora di più da quelle soggettive di chi osserva;
-dall’apertura dello strumento che si utilizza …
-e dalla qualità del seeing al momento dell’osservazione.

Per questo motivo, come si potrà facilmente constatare,
è davvero difficile trovare una valutazione unanime
sul colore che si percepisce delle singole stelle.

Delta 1 e 2 Lyrae

Garanzia di oggettività possono allora essere
-l’esperienza nell’osservazione visuale e
-il diametro ampio dello strumento che si usa;
-il buon seeing al momento dell’osservazione e
-più osservazioni della stessa stella.

L’osservazione delle stelle colorate,
non vi sembrerà vero
è forse più soddisfacente
sotto cieli non troppo bui!

Come accade con la Luna nel cielo
che pur essendo  di colore grigio
appare invece fortemente “bianca”;
allo stesso modo, la luce di una stella
in contrasto con un cielo fortemente scuro,
è interpretata dall’apparato visivo umano
come qualcosa più tendente al bianco
che al suo reale colore.

Non bisogna dimenticare inoltre,
che l’osservazione delle stelle colorate
è probabilmente più soddisfacente
sotto cieli non troppo bui
perché la presenza della luce artificiale
limita l’attività dei bastoncelli,
le cellule della retina insensibili al colore,
lasciando attiva quella dei coni,
che ne sono invece sensibili,
lasciando così gli occhi più ricettivi al colore.

La Superba. Immagine di Greg Parker - New Forest Observatory
Immagine di Greg Parker – New Forest Observatory

Sul campo ho inoltre scoperto:
che dando un piccolo colpo al telescopio
in modo da far agitare nel campo dell’oculare la stella colorata,
oppure mettendo l’astro leggermente fuori fuoco,
i colori si percepiranno in modo più immediato
perché spalmando la luce puntiforme su una superficie maggiore,
si facilita l’individuazione del colore all’occhio umano;
che a parità di esperienza osservativa,
la prima occhiata è sempre quella più oggettiva;
che fissare a lungo una stella
provoca una sorta di “saturazione” dell’immagine
che fa sparire i colori, facendola apparire bianca;
che un buon seeing è garanzia di oggettività ed esalta i colori,
quello cattivo attenua o altera i colori;
che i colori giallo, arancio, e rosso delle variabili al carbonio,
sono solitamente più intensi
di quelli percepiti nelle stelle doppie colorate;
che confrontare più stelle consecutivamente
aiuta a notare le differenti tonalità di colore;
che non si percepisce il colore verde nelle stelle;
che l’occhio allenato, potrà facilmente distinguere
le stelle bianche in tre tipi differenti:
quelle di colore bianco–freddo, dove il bianco tende all’azzurro;
quelle bianco-neutro, dove il bianco
è completamente privo di sfumature di colori;
e quelle bianco-caldo, dove il bianco tende invece al giallo.

Sapute queste cose, possiamo ora incamminarci
nel mondo dei colori presenti nel cielo stellato!
Ma facciamolo con quest’ultima grande consapevolezza:

«if the brightest stars
were only moderately fainter than they are,
we would not see their colors correctly
and perhaps not at all.
It is a happy coincidence, then,
that we live under a sky whose most prominent stars
fall just within the narrow range of brightness
necerrary for us to see their true colors».

Philip Steffey, The truth about star colors,
Sky & Telescope, September 1992.

Perciò, non lasciamoceli sfuggire!

Cieli colorati!!

Un commento su “L’Albero delle stelle”

  1. Prendo spunto dalle tue osservazioni e la prima serata utile le osserverò!
    Grazie sempre per i tuoi racconti, ti farò sapere,
    Valentina

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