L’Albero delle Stelle

L’Albero delle stelle è una semplice ma accurata raccolta di tutte quelle stelle, che per la loro intensa colorazione, rivelano, con infinito stupore, quanto il cielo stellato sappia essere colorato!

Considerando infatti che i colori delle stelle, nelle loro infinite sfumature di giallo, arancione e rosso, ricordano prevalentemente le classiche tonalità delle foglie autunnali, mi è piaciuto leggere metaforicamente la loro ricerca sulla volta celeste come un mettersi alla ricerca di tante foglie autunnali colorate.

Ginkgo biloba – Orto botanico di Portici – Autunno 2017

Una volta ritrovate e selezionate quelle più belle e perfette, tutte insieme non potevano che formare L’Albero delle stelle, l’elenco delle stelle più belle del cielo!

Sigma persei e SAO38893 – smartphone + dobson 18″ – x285

Chi pensa che l’osservazione visuale del cielo sia in bianco e nero e quindi cromaticamente poco appetibile, attraverso questo piccolo “astuccio di stelle” non potrà far altro che cambiare idea!

Dopo il GIALLO e l’AZZURRO percepibile nella maggior parte delle coppie colorate e l’ARANCIONE e il ROSSO riconoscibile in un mucchietto di variabili al carbonio, oltre al fatto che questi quattro colori si alternano tra le coppie colorate secondo le loro infinite sfumature ed in quasi tutte le combinazioni possibili, dovrà fare i conti con un’altra manciata di coppie dai colori davvero inaspettati!

U cam – smartphone + dobson 18″ – x285

La raccolta, che notte dopo notte continua a crescere, conta finora circa 450 coppie di stelle – binarie o prospettiche – e poche decine di variabili al carbonio.

  • Stelle doppie colorate

La loro descrizione completa é ancora solamente nelle mie mani; qui però puoi trovare l’elenco di quelle di cui ho parlato finora in questo blog; qui invece i 100 astri più belli dell’intero Albero; e qui l’aggiornamento sulla stella più ROSSA del cielo!

Alcune pagine dell'Albero delle stelle
Alcune pagine dell’Albero delle stelle

Molte di queste stelle le osservo oramai da anni; altre invece sono nuovissime osservazioni anche per me.

L’Albero delle stelle su Nuovo Orione

Nel 2017 L’Albero delle stelle è stato in parte pubblicato sulla rivista di astronomia Nuovo Orione, con una rubrica stagionale dedicata ai colori nel cielo:

I colori nel cielo invernale – Gennaio 2017
I colori nel cielo primaverile – Aprile 2017
I colori nel cielo estivo – Luglio 2017
I colori nel cielo autunnale – Novembre 2017

Nello stesso anno è diventato anche un vero e proprio ATLANTE STELLARE!!!

Alkes ed R crt – smartphone + dobson 18″ – x285

Nel 2019, sulla stessa rivista ho curato un secondo ciclo stagionale dedicato ad astri del tutto NUOVI rispetto a quelli trattati nel ciclo precedente, con cui però sarà sempre interessante confrontare le sfumature colorate!!!

I colori nel cielo Invernale – Gennaio 2019
I colori nel cielo Primaverile – Aprile 2019
I colori nel cielo Estivo – Agosto 2019
I colori nel cielo Autunale – ottobre 2019

Articoli acquistabili sul sito della rivista!

ALCUNI CONSIGLI UTILI

Prima di precipitarsi sotto il cielo per osservare questi bellissimi astri colorati, bisogna prendere coscienza del fatto che i colori che si vanno ad osservare, non sono esattamente come ce li aspettiamo: essi sono infatti fortemente pallidi e opachi, potremmo dire quasi-bianchi in quanto non sono altro che una piccola percentuale di colore mescolata ad una grande quantità di bianco. Ciò vale soprattutto per le stelle azzurre e per quelle gialline, mentre per quelle arancioni e rossicce, soprattutto nelle variabili al carbonio la percezione del colore è molto più immediata.

SAO24065 e SAO24064 in giraffa – smartphone + dobson 18″

La percezione del colore delle stelle, è in effetti un vero e proprio “processo” fortemente influenzato da più fattori, come ad esempio:
-dalle caratteristiche oggettive dell’occhio umano …
-e ancora di più da quelle soggettive di chi osserva;
-dall’apertura dello strumento che si utilizza …
-e dalla qualità del seeing al momento dell’osservazione.

Per questo motivo, come si potrà facilmente constatare, è davvero difficile trovare una valutazione unanime sul colore che si percepisce delle singole stelle.

La doppia 15 Tri – smartphone + dobson 18″ – x285 – ISO800

Garanzia di oggettività possono allora essere:
-l’esperienza nell’osservazione visuale e
-il diametro ampio dello strumento che si usa;
-il buon seeing al momento dell’osservazione e
-più osservazioni della stessa stella.

30 e 31 cyg con SAO49338 – smartphone + dobson 18″ – x285

L’osservazione delle stelle colorate, non vi sembrerà vero, è più soddisfacente sotto cieli non troppo bui!

Tripletto colorato: R, 19 e 18 leonis

Come accade con la Luna nel cielo infatti, che pur essendo  di colore grigio appare fortemente “bianca”, allo stesso modo la luce di una stella in contrasto con un cielo fortemente scuro, è interpretata dall’apparato visivo umano come qualcosa più tendente al bianco che al suo reale colore.

Non bisogna dimenticare inoltre, che la presenza della luce artificiale limita l’attività dei bastoncelli, le cellule della retina insensibili al colore, lasciando attiva quella dei coni, che ne sono invece sensibili, lasciando così gli occhi più ricettivi al colore.

U Hya – smartphone + dobson 18″ – x285 – ISO800

Sul campo ho inoltre scoperto:

che dando un piccolo colpo al telescopio in modo da far agitare nel campo dell’oculare la stella colorata, oppure mettendola fuori fuoco (come in QUESTE foto) i colori si percepiranno in modo più immediato perché spalmando la luce puntiforme su una superficie maggiore, si facilita l’individuazione del colore all’occhio umano;
che a parità di esperienza osservativa, la prima occhiata è sempre quella più oggettiva;
che fissare a lungo una stella provoca una sorta di “saturazione” dell’immagine che fa sparire i colori, facendola apparire bianca;
che un buon seeing è garanzia di oggettività ed esalta i colori, quello cattivo attenua o altera i colori;
che i colori giallo, arancio, e rosso delle variabili al carbonio, sono solitamente più intensi di quelli percepiti nelle stelle doppie colorate;
che confrontare più stelle consecutivamente aiuta a notare le differenti tonalità di colore;
che non si percepisce il colore verde nelle stelle;
che l’occhio allenato, potrà facilmente distinguere le stelle bianche in tre tipi differenti: quelle di colore bianco–freddo, dove il bianco tende all’azzurro; quelle bianco-neutro, dove il bianco è completamente privo di sfumature di colori; e quelle bianco-caldo, dove il bianco tende invece al giallo.

Beta Cam – smartphone + dobson 18″ – x285

Sapute queste cose, possiamo ora incamminarci nel mondo dei colori presenti nel cielo stellato! Ma facciamolo con quest’ultima grande consapevolezza:

«if the brightest stars were only moderately fainter than they are, we would not see their colors correctly and perhaps not at all. It is a happy coincidence, then, that we live under a sky whose most prominent stars fall just within the narrow range of brightness necerrary for us to see their true colors».

Philip Steffey, The truth about star colors,
Sky & Telescope, September 1992.

Perciò, non lasciamoceli sfuggire!

Cieli colorati!!

2 commenti su “L’Albero delle Stelle”

  1. Prendo spunto dalle tue osservazioni e la prima serata utile le osserverò! Grazie sempre per i tuoi racconti, ti farò sapere. Valentina

  2. Io scopro solo ora il tuo blog/sito e ne sono totalmente affascinato, anche perché io ho sempre sentito parlare di “il telescopio deve stare assolutamente immobile” e te per tirare fuori quei colori fai l’opposto, così te non stai facendo fotografia, stai dipingendo dei quadri con un telescopio. Fenomenale è dire poco, complimenti veramente.

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