La STELLA più ROSSA del CIELO!

S Cephei – dobson 18″ + smartphone – x285 – dicembre 2019 – fuori fuoco

Quando si parla di stelle colorate, non si può fare a meno di citare le carbon stars, le famose stelle-più-rosse del cielo! Pur essendo tutte stelle deboli, appaiono così rosse da far letteralmente impallidire i Giganti Rossi della volta celeste come il Pianeta Rosso o le stelle Betelgeuse, Antares, Arturo, Aldebaran ed Alphard. Ma lo stesso avviene anche con le più deboli 119 tauri, 19 piscis e la popolare Stella Granata di Herschel, che pur essendo ancora visibili ad occhio nudo, sono troppo deboli per mostrare le loro sfumature vermiglie senza strumenti astronomici!

mu Cephei: Stella Granata di Herschel – aprile 2020 ISO800

Il colore delle carbon stars fin dal XIX secolo ha attirato l’attenzione di tanti e tanti astronomi, come ad esempio Lalande, gli Herschel, Schjellerup, Birmingham e Benedetto Sestini, tanto da spingere molti di essi a costruire interi cataloghi dedicati esclusivamente alle stelle rosse.

Primo catalogo di stelle rosse – Lalande – 1804

Il loro studio ha portato Angelo Secchi alla scoperta della presenza del carbonio come principale caratteristica del loro spettro ed inevitabilmente, alla selezione di quelle dalle sfumature così fortemente scarlatte da poter essere paragonate a rubini e gocce di sangue visibili nel cielo!

Y CVn – La Superba

In quanto stelle variabili, il colore visibile in questi astri varia col variare della loro luminosità! Ciò è dovuto soprattutto alla presenza dello strato di carbonio che riveste la loro superficie più esterna.

Salto cromatico che ho riscontrato nella stella W Orionis

Una stella variabile è solitamente un astro caratterizzato da una forte instabilità intrinseca che la porta a gonfiandosi e sgonfiandosi ripetutamente!

Durante la fase di minimo, quando cioè l’astro appare meno luminoso, la luce di una carbon star apparirà “più rossa” perché deve attraversare uno strato di carbonio più spesso; viceversa, durante le sue fasi di massimo, tale luce apparirà “più ingiallita” in quanto lo spessore dello strato di carbonio che deve attraversare, sarà molto meno spesso!

Proprio a causa di tale VARIABILITA’ CROMATICA, il podio della “STELLA PIU’ ROSSA DEL CIELO”, NON è sempre occupato dallo stesso astro!!

La continua osservazione visuale di tali astri tuttavia, non solo mi ha portato negli ultimi anni ad una selezione di quelli più intensamente ROSSI, ma anche davanti all’evidenza di come l’ambito podio-cromatico, sia in effetti occupato SEMPRE dalla stessa manciata di astri: V Hydrae, S Cephei, R Leporis, T Lyrae e V Cygni!

Attestato ricevuto

Eppure, per risolvere il quesito dell’astro più rosso, NON basterà, di volta in volta, studiare la curva di luce di questi astri, perché può spesso capitare che la fase di minimo, sia attraversata da più stelle contemporaneamente.

E NON basterà neppure fermarsi al dato del loro indice di colore, perché essendo esso basato sulla magnitudine di un astro, nelle stelle variabili è ovviamente sempre RELATIVO al momento della sua misurazione!

Questa pagina allora, nasce con lo scopo di indicare, di volta in volta, quale sia la STELLA più ROSSA visibile nel CIELO del MOMENTO!!

Il risultato si baserà sul confronto visuale delle sfumature cromatiche di questi CINQUE astri, possibilmente fatto a pochi giorni di distanza, e sullo studio delle loro curve di luce reperibili dal sito dell’AAVSO!

Ed allora:

IN QUESTO PERIODO
LA STELLA PIU’ ROSSA DEL CIELO E’:
S Cephei!

S cep – dobson 18″ – x285 – maggio 2020

Fine maggio 2020

Questo primato cromatico appare MOLTO chiaramente già solo attraverso un semplice confronto visuale tra S cep, V hya, V cyg e T lyr! R leporis, essendo oramai nelle luci del crepuscolo, è esclusa dalla selezione: è un peccato perché probabilmente è ancora molto rossa in questo periodo!

T lyrae non si allontana dal suo rosso ramato;

T lyr – dobson 18″ – x285 – maggio 2020

V hydra sta attraversando una fase di alta luminosità ed appare perciò di un colore molto acceso e tendente all’arancione, poco più scarlatto rispetto aqualche mese fa;

V hya – dobson 18″ – x285 – maggio 2020

S cephei sta attraversando una fase di minimo he la porta ad apparire più debole rispetto ai mesi passati, ma anche più intensamente rossa;

L’ultima, V cyg è in queste settimane così debole da essere visibile a malapena anche con un dobson da 18″. Non così però la sua sfumatura, che la porta ad occupare il secondo punto più alto del podio.

V cyg – x285 – maggio 2020

Giusto per rendere le idee più chiare, ecco come appaiono a confronto, le sfumature di Betelgeuse, mettendo l’astro fuori fuoco:

smartphone + dobson 18″ – x 285 – ISO100

…e quelle giallo oro di UU Aurigae!

smartphone + dobson 18″ – x 285 – ISO800

(Ovviamente in questi scatti bisogna considerare solamente le sfumature cromatiche visibili e non le “dimensioni” o “forma” degli astri che qui sono stati messi tutti fuori fuoco per meglio coglierne il colore!

LISTA AGGIORNAMENTI

marzo 2020: S Cep ed R Lep
dicembre 2019: S Cep e V Hya
giugno 2019: S Cep
febbraio 2019: S Cep

(Dalla selezione sono escluse le carbon stars NON visibili dalle latitutini italiane!)

Cieli colorati!!!