7 maggio 1849: l’annuncio della scoperta del primo pianeta fatta da Napoli!!

Il 7 maggio 1849, esattamente 170 anni fa
appariva sulla prima delle quattro pagine
del Giornale Costituzionale del Regno delle due Sicilie,
la seguente lettera indirizzata al direttore del quotidiano
e firmata Dottor Annibale de Gasparis
Astronomo nella Reale Specola di Capodimonte
:

Napoli 6 maggio 1849

Nella sera de’ 12 dello scorso aprile,
osservando il Cielo sull’ora XII delle zona di Berlino,
scopersi un pianeta dall’apparenza
di una stellina di 9a grandezza,
e che dai calcoli posteriori
abbiamo riconosciuto essere nuovo
.
Il Direttore, cav. Capocci con apposita circolare
ne ha già dato l’annuncio a tutti gli astronomi d’Europa,
onde venga rinvenuto nei loro rispettivi osservatori.
Questo novello corpo celeste appartiene
alla famiglia degli asteroidi
situati nella zona
fra Marte e Giove, ed è il decimo fra quelli.
Al presente si avvicina con lentezza
a divenire stazionario, il che m’ha offerto
l’opportunità di riconoscere la zona in cui si muove,
conoscendo la sola elongazione.
Ne stiamo seguendo il corso
per raccoglierne le osservazioni necessarie
al calcolo della sua orbita
ed eccone le posizioni finora avute

Poche righe e come prevedeva
la struttura editoriale dell’epoca
nessun titolone in prima pagina,
seppure si trattasse delle prime parole
che annunciavano al popolo delle Due Sicilie
come la capitale del Regno fosse oramai da annoverare
tra le patrie delle più grandi scoperte astronomiche!

Questi nuovi astri erano in quegli anni
ancora definiti “PIANETI TELESCOPICI”
perché a differenza di quelli classici
non erano visibili ad occhio nudo.
W. Herschel suggeriva di chiamarli “ASTEROIDI”,
perché anche al telescopio rivelavano solamente un aspetto stellare.

Il cielo stellato dall’Osservatorio Astronomico di Capodimonte – Napoli 12 aprile 1849

Come apprendiamo dalla lettera e da ulteriori fonti,
qualche giorno dopo la scoperta,
il direttore della Specola, Ernesto Capocci,
aveva subito inviato un annuncio ufficiale
con osservazioni del pianeta fino al 17 aprile
a Fabri Scarpellini a Roma,
curatore della Corrispondenza Scientifica,
e a Christian Schumacher,
direttore dell’Astronomische Nachrichten,
perché gli astronomi ne calcolassero presto l’orbita
così da evitare il rischio di perderlo tra le stelle.

Il 24 Aprile dello stesso mese,
un ulteriore annuncio venne pubblicamente letto
all’Accademia delle Scienze di Napoli
nella versione in lingua francese,
che sarebbe stato inviato poi, con la stessa data,
all’Acadèmie des Sciences de Paris:

Traduzione pubblicata nella Raccolta di Lettere ed altri scritti compilata da B. Tortolini, 1849

Quella presente nel Giornale di Napoli allora
a differenza delle due precedenti note,
era la prima comunicazione ufficiale
indirizzata al popolo
del Regno delle Due Sicilie
e scritta direttamente dalla mano dello scopritore!

Solo il 12 giugno descriverà personalmente
le circostanze che lo portarono alla scoperta
all’Accademia Napolitana delle Scienze:

“Un nuovo pianeta della famiglia degli asteroidi,
s’è aggiunto agli altri 9 scoperti nel periodo di 48 anni
[…] La sera dei 12 dello scorso aprile
osservando il cielo nell’ora XII delle zone di Berlino,
ebbi la fortuna di vederlo per la prima volta,
insieme a parecchie stelline nuove di 11a grandezza.
Fin dal principio del 1847 m’occupo
a segnare su d’una zona avente per asse l’eclittica,
e larga circa due gradi, tutte le stelline
fino alla 14a grandezza inelusivamente […]
che per la loro piccolezza erano sfuggite
ad una prima ricerca. E tenendo questa via
m’è riuscito di fare un nuovo acquisto alla scienza”.

Relazione alla R. Accademia delle Scienze
sulla scoperta del nuovo pianeta
fatta da Annibale de Gasparis,
in Rendiconto delle adunanze e de’ lavori
dell’Accademia Napolitana delle Scienze,
sezione della Società Reale Borbonica,
anno ottavo, 1849.

Dal 1847 quindi, Annibale de Gasparis,
dopo la scoperta di una cometa nell’anno precedente,
dato lo scarso numero di carte stellari
riportanti le stelle più deboli,
oltre ad aggiungere i puntini meno luminosi
sfuggiti alle mappe stellari costruite a Berlino,
cominciò a dedicarsi autonomamente
alla costruzione di altre mappe,
dove aggiungeva puntini
fino alla quattordicesima magnitudine.

L’obiettivo, ovviamente, era la scoperta di nuovi pianeti,
ed egli ci riuscì “solamente” dopo 15 mesi di ricerca!
Questo primo asteroide appare qui ancora senza nome,
eppure in realtà, era già stato scelto!

Cieli colorati!!!


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