3 gennaio 1851: il Premio Lalande ed Egeria Ferdinandea

A pochi mesi dalla scoperta di Egeria, terzo pianeta napoletano, il nostro Annibale de Gasparis venne premiato dall’Academie des Sciences de France con il prestigioso Premio Lalande!

Ecco le parole apparse sul Giornale del Regno esattamente 170 anni fa:

Purtroppo la grande lacuna presente nella corrispondenza di Annibale de Gasparis non ci permette di sapere quando ed in che modo la notizia di questo duplice premio fosse giunta a Napoli!

Essa era ovviamente apparsa anche nei Comptes Rendu pubblicati dall’Academie:

Ed è grazie a questa fonte se veniamo a sapere che egli, come plausibile, avesse indirizzato i suoi ringraziamenti alla Fondazione!

La lacuna storica purtroppo non lascia traccia neppure della reazione dei suoi amici e dei suoi colleghi: chissà in quanti gli avranno scritto e chissà quali parole avranno espresso nei suoi riguardi.

La fortuna però ci assiste almeno un po’: ci restano infatti le parole di Angelo Secchi, direttore del Collegio Romano, che in quei giorni era intento ad osservare gli asteroidi appena scoperti, Victoria ed Egeria.

Nel chiedere al nostro de Gasparis recenti osservazioni dei due pianeti, ebbe anche modo di aggiungere:

Mi congratulo con esso Lei dei premii ed onori meritamente dovuti alle sue gloriose fatiche. Possa l’Italia produrre […] pacifici figli che tanto onore le facciano in ogni genere di vero progresso.

Angelo Secchi ad Annibale de Gasparis – 18 gennaio 1851

Dalla corrispondenza di de Gasparis veniamo a sapere che prima che la notizia dei premi internazionali giungesse a Napoli, aveva scritto di suo pugno una lettera indirizzata a Ferdinando II di Borbone con l’intento di aggiungere il nome del sovrano a quello del terzo pianeta. Un po’ insomma come già era successo con Igea, poi divenuta Igea Borbonica e come già aveva fatto Giuseppe Piazzi, quando da Palermo, scoprì il primo nuovo pianeta-asteroide, chiamato Cerere Ferdinandea:

Sacra Reale Maesta,

Sire,

L’astronomo Annibale de Gasparis si presenta nuovamente a pié del Trono della M. V. dopo aver fatto in cielo la conquista di un terzo nuovo pianeta. La M. V. ha dato un insigne attestato di benevolenza col concedergli che il primo pianeta da lui scoperto passasse alla posterità col glorioso epiteto di Borbonico ricordando così la dinastia della M. V. Col secondo pianeta lo scopritore ha portato in cielo il nome della capitale del Regno della M. V. chiamandolo Partenope. Il de Gasparis supplica al presente la M. V. a concedergli che il terzo pianeta da lui scoperto e che ha nome Egeria, porti seco il nome di V. M. e si chiami Egeria Ferdinandea. […] Lo scopritore confida di avere il medesimo contrasegno di benevolenza che il Re Ferdinando 1°, di gloriosa memoria, accordava al celebre P. Piazzi che intitolò il pianeta da lui scoperto col nome di Cerere Ferdinandea.

L’umilissimo suddito di V. M. Annibale de Gasparis

Bellissima sintesi delle sue scoperte! Con un altrettanto riferimento alla Partenope nel cielo nata sotto l’intuito di John Herschel!

Ovviamente sua maestà accettò ben volentieri la proposta, come possiamo leggere dagli atti ancora conservati presso l’Archivio dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte:

S. M. il Re accogliendo la dimanda dell’Astronomo di codesta Reale Specola Signor Annibale de Gasperis, nel Consigio Ordinario di Stato del dì 30 del p:p: mese di Dicembre, si è degnata annuire che il 3° pianeta da esso de Gasperis scoperto, il quale ha nome Egeria, s’intitoli Egeria Ferdinandea. Nel Real Nome io quindi glielo partecipo per l’uso conveniente. Napoli lì 8 Gennaio 1851.

F. Troja al Signor Direttore della Reale Specola

Ed a seguito di questa richiesta decise di approvare per il bravo astronomo della Specola Reale, anche una meritata gratificazione in denaro. Notizia che ancora una volta possiamo leggere direttamente dal Giornale del Regno del 10 Gennaio 1851:

I premi Lalande per il 1849 ed il 1850 non saranno gli unici riconoscimenti internazionali che Annibale de Gasparis riuscirà a meritarsi! Ma intanto, notte dopo notte, egli continuerà a cercare pianeti! E non passeranno molti mesi perché possa annunciare una nuova scoperta!

Articolo successivo: 28 maggio 1851:
la scoperta di un quarto asteroide a Napoli, poi chiamato Irene

Questo articolo è parte di un grande racconto che parte da qui!

Si ringranzia

la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma
per la riproduzione e la pubblicazione delle immagini del Giornale
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Cieli colorati!!!

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