La GRANDE congiunzione: Giove e Saturno il 21 dicembre 2020!

Nikon42x – ISO800 – 2″ – 22 dicembre 2020

Allunga bene il braccio, metti la 🌙 tra il pollice e l’indice e DIVIDI quel 🤏🏻 spazio in 5 parti uguali: capirai quanto siano stati vicini GIOVE e SATURNO il 21 dicembre 2020!

7 dicembre

Nikon42x – ISO800 – 2″

Per circa 20 anni ho atteso questo fenomeno ed oramai il giorno è arrivato! Quando nel maggio del 2000 i due pianeti si sono avvicinati l’ultima volta infatti, erano anche così vicini al Sole da essere praticamente inosservabili.

13 dicembre

Nikon42x – ISO800 – 2″

Già dai primi mesi di quest’anno hanno cominciato ad avvicinarsi nelle luci dell’aurora, ed hanno continuato a farlo fino a dicembre, nelle luci del crepuscolo.

Poco più a Nord della luminosa coppia planetaria, ne era visibile una più debole formata da Algiedi, la stella alfa del Capricorno, che riusciva in qualche modo già a far pregustare quanto sarebbe successo pochi giorni dopo: la sottile distanza tra quei due astri infatti equivale esattamente a quella che i due pianeti avrebbero raggiunto il 21 dicembre!

17 dicembre

Nikon42x – ISO800 – 0.5s
Nikon42x – ISO800 – 0.5s

20 dicembre

Passate le nuvole dispettose che per un po’ di giorni hanno fatto pensare al peggio, il giorno prima che i pianeti raggiungessero la minima distanza angolare, la visione ad occhio nudo e l’osservazione visuale al telescopio erano già MAGNIFICHE:

Nikon42x – ISO800 – 2″
Nikon42x – IS800 – 2″

gli anelli e i satelliti di Saturno; Giove attraversato dalla Grande Macchia Rossa e, al centro della banda equatoriale Nord, dall’ombra del satellite Europa. La stellina HIP 99314 allineata in modo quasi perfetto con gli altri 3 satelliti galileani, sembrava impersonare il quinto satellite quando, dopo circa 20 minuti, Europa terminato il suo transito davanti al pianeta, tornò ad essere visibile.

dobson 12″ – 228x – Huawei P30 – ISO125 – 1/100s – 15:49 UT

Quanta emozione vedere tutti questi dettagli in una sola occhiata al telescopio e fino a 228 INGRANDIMENTI!! Non sembrava vero essere riusciti ad osservare tale fenomeno! E non era neppure il giorno del massimo avvicinamento!

21 dicembre

Giunto il giorno tanto atteso, le ultime nubi minacciose hanno fortunatamente lasciato campo libero!

Il fenomeno è stato davvero epocale visto che seppure i due giganti si abbracciano nel cielo ogni 20 anni, furono così vicini solamente nel 1623 e che lo risaranno nuovamente solo nel 2080! Se poi consideriamo che in quelle date furono e saranno pure troppo vicini al Sole e quindi quasi impossibili da osservare, l’evento a cui abbiamo assistito è stato davvero UNICO e si ripeterà in condizioni simili solo nel 2477!

Nikon42x – ISO800 – 1/2s

Che bello sapere di essere stati praticamente la prima generazione al mondo ad aver avuto la possiblità di gustare Giove e Saturno così vicini attraverso un telescopio!

Nikon42x – ISO800 – 2″

E fino a 300 INGRANDIMENTI!

dobson 12″ – 300x – Huawei P30 – SO3200 – 1/160s

Per l’occasione l’Unione Astrofili Napoletani ha organizzato un evento in cui la visione diretta della congiunzione, è stata commentata con riferimenti astronomici e fisici sui due pianeti ed i loro satelliti, ed arricchita con il racconto di alcuni fatti storici in cui tali congiunzioni nei secoli passati sembravano segnare e scandire la vita e la storia dell’uomo!

Locandina dell’evento

Durante l’evento virtuale ho avuto così modo di raccontare che a differenza di tutti gli altri incontri che avvengono nell’eterna danza che la Luna e i pianeti sembrano disegnare tra le stelle e con le stelle del cielo, la combinazione Giove – Saturno costituisce la congiunzione più lenta e duratura della volta celeste, essendo i due, i pianeti più lontani visibili ad occhio nudo!

Proprio per questo motivo la loro congiunzione oltre ad assumere l’appellativo di “Grande”, astrologicamente è stata sempre considerata capace di influenzare gli aspetti lenti e duraturi della vita umana, divenendo quindi segno premonitore di sciagure e di stravolgimenti epocali di carattere generale, come ad esempio la diffusione di epidemie, diluvi e la nascita e la morte di civiltà o di religioni intere.

la congiunzione a 300x

Insomma il loro abbraccio lungo i secoli non è mai passato indifferente, perché continuamente collegato a nefasti eventi che spaventavano intere società!

Il Sifilitico di Albrecht Durer – stampato nel volantino astrologico di Teodorico Ulsenio nel 1496

Tracce di queste suggestioni, travalicando l’ambito astrologico, le troviamo ad esempio anche nella storia della medicina, dove la grande congiunzione del 1345 venne da molti medici considerata la causa della Peste Nera del XIV secolo, e quella del 1484, la causa della diffusione della sifilide del XV secolo;

Fregio dipinto da Giorgione – dettaglio

tracce si trovano nell’arte, come nelle opere ancora indecifrabili di Giorgione, il maggiore pittore veneto rinascimentale, particolarmente colpito nella sua breve vita, dalla congiunzione tra i due giganti avvenuta nel 1504!

I Tre Filosofi – Giorgione

Tracce si trovano pure nella letteratura, come si evince dalle parole di don Ferrante nei Promessi Sposi, dove ancora una volta, si affermava che la causa della peste milanese del 1630 che fa da background al romanzo di Manzoni, fosse proprio la congiunzione Giove – Saturno!

Ed infine tracce nella religione, quando si arriva a pensare ad esempio di poter identificare la tripla congiunzione Giove – Saturno avvennuta il 7 a. C con la Stella che avrebbe guidato i Magi fino a Betlemme.

Augusto Gentili legge il riferimento alla congiunzione soprattutto nel cartiglio di uno dei tre personaggi

Finito l’evento ed osservatolo con grande soddisfazione, i pianeti hanno cominciato pian piano ad allontanarsi tra loro; tutto però così lentamente che anche i giorni successivi hanno permesso ancora suggestive osservazioni!

22 dicembre

Nikon42x – ISO800 – 1.6s
Nikon42x – ISO800 – 2s
Nikon42x – ISO800 – 2″

E così, il giorno dopo, è valsa davvero la pena trasportare il pesante cannone-occhiale fin sopra al tetto per ammirare ancora una volta e ad altissimi ingrandimenti l’abbraccio tra i due pianeti giganti, così da imprimerlo nella memoria con più forza, visto che non ci sarà più modo di farlo nuovamente!

dobson 18″ -95x – A51 – ISO320 – 1/30s – 16:04UT
dobson 18″ – 285x – A51 – ISO160 – 1/8s

Alla prossima cari pianeti. Tra molti anni qualcuno osservando il vostro nuovo incontro si ricorderà di noi, sempre se l’umanità non si sarà trasferita su Marte …

dobson 18″ – 285x – A51 – ISO160 – 1/50s

… da lì infatti non sarebbe visibile! 😄

Cieli colorati!!!

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