I nomi delle stelle: Orione

Immagine di Toshio Ushiyama

Per l’alta luminosità delle stelle che la disegnano
la costellazione di Orione, il cacciatore greco
è probabilmente quella più famosa del cielo!

Nelle notti  d’inverno a chiunque sarà capitato di notare
i tre astri più luminosi e allineati del cielo stellato:
già gli antichi Egizi, sedotti dal loro fascino,
“si divertirono” ad allineare le Piramidi di Giza
proprio come lo sono questi tre astri nel cielo.

Nella storia delle costellazioni poi
l’asterismo ha assunto i più svariati nomi,
a partire da quello di “Rastrello“, il cui manico
era composto dalle stelle sotto la Cintura;
fino ovviamente a quello dei “Tre Re“,
in riferimento ai Magi citati nel Vangelo di Matteo,
essendo l’asterismo particolarmente visibile
in concomitanza con le festività natalizie cristiane.

L’asterismo del Rastrello

Se ci mettiamo alla ricerca del significato
dei nomi delle stelle che la disegnano però
ci accorgiamo che quasi nessuno di essi
si rifà alla mitologia greca a cui appartiene l’intero asterismo!

Quasi tutti infatti derivano da una tradizione araba
ad essa precedente, che legava questo asterismo
ad un’immagine addirittura femminile, al-Jauza
le cue vicende purtroppo, sono ormai andate perdute.

E così infatti:

Betelgèuze, la stella più luminosa della costellazione
prende il nome dall’arabo “yad al-Jauza”, “mano di al-Jauza”;
essa è l’astro più rosso del cielo tra quelli
le cui sfumature sono percepibili giù ad occhio nudo:
una gigante rossa ormai sul punto
di esplodere in una luminosissima supernova.

Come pure Rigel, dall’arabo “rijl al-Jauza”, “piede di al-Jauza”;
e le due stelle esterne della Cintura del Cacciatore,
Alnìtak ad Est, dall’arabo “al nitaq al-Jauza”,
e Mìntaka ad Ovest, dall’arabo “mintaqat al-Jauza”,
dallo stesso significato “cintura di al-Jauza”,
perchè sorprendentemente, anche nel mito arabo
disegnavano il cingolo della figura mitologica!

Le altre stelle invece ereditano nomi
da altre tradizioni antiche
o dalla fantasia degli uomini moderni:

Ed infatti, la stella centrale del Rastrello
ha ereditato il nome di Alnìlam,
dall’arabo “al-nizam”, “la collana di perle”,
rivelando così un altro antico nome
che una diversa tradizione araba
associava all’asterismo delle tre stelle.

Sàiph: dall’arabo “saif al-jabbar”, “Spada del Gigante”,
rivela ancora un altro nome dell’intera costellazione;

Bèllatrix: dal latino “donna guerriera”,
inizialmente associato da fonti astrologiche a Capella,
e stato poi trasferito a questa stella quando
qualcuno ha provato a tradurre l’arabo Al -Jabba
in “guerriero” al posto di “cacciatore”.

Meissa: dall’arabo “al-maisan”, ha un significato incerto,
potrebbe tradursi come “Splendente”, termine
associato anticamente a γ e ξ Geminorum
anche se non se ne conosce il motivo.
A causa di un errore fu successivamente
attribuito a questa stella di Orione.

Hatysa: ha addirittura un nome senza alcun significato
iventato dall’astronomo ceco Antonín Bečvář nel 1951
nel suo Atlas Coeli; chiamata anche in arabo
Na’ir al Saif” “la splendente della spada”,
in riferimento alla spada di Orione.

Infine Thabìt e Tabìt, entrambe dall’arabo
Colui che sopporta”, oppure “fisso-duraturo”.

Cieli colorati!!!

 

2 commenti su “I nomi delle stelle: Orione”

  1. Gli Egizi si “Divertirono” ad allineare le tre piramidi a Giza…???
    …ma per cortesia…
    Non sono state scelte a caso, perchè la Cintura di Orione e non altre Stelle e/o pianeti, ad esempio, solo per la loro lucentezza ???
    C’era un Preciso intento…gli Antichi Egizi (o “Qualcuno” che le aveva costruite ancor prima di loro) ci ha voluto lasciare un indizio…
    …o “Noi veniamo da Lì”… o “Noi” siamo andati Lì …!!!
    Mario F.

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