COSTELLAZIONI a COLORI: Auriga e Giraffa

“La diversità della luce e dei colori che in esse discuopresi, sembra manifestare in ciascheduna un grado diverso d’infiammazione, e se all’analogia di ciò che nella nostra terra succede dobbiamo affidarci, si può credere che più forte sia l’accensione in quelle stelle che brillano di una bianca luce, e più debole nelle rossastre”.

Giovanni Santini – Elementi di astronomia – 1830

Gli astri giganti di questa zona di cielo sono davvero equilibrati nelle loro sfumature: tre azzurri, tre giallini e tre ranciati!

Impossibile non notare la gigante Capella. Essendo una delle stelle più luminose della volta celeste, le sue sfumature gialline fortemente opache, sono percepibili già ad occhio nudo!

Il suo nome in latino significa “Capra”, per cui i tre astri che la seguono nella sua corsa celeste, non potevano che essere tre Capretti!

Capella, Hassaleh, Almaaz e i due Capretti: Haedus e Saclateni

Che bello ora vederli nelle loro differenti sfumature, tonalità che sembrano ancora più evidenti essendo gli astri così vicini tra loro! Le sfumature più popolari di questa costellazione, sono però quelle della più debole, pi Aurgae: nel XVIII secolo fu infatti annoverata nel primissimo elenco delle stelle più “rosse” del cielo scritto da Lalande.

Menkalinan, pi e delta Aurigae

Già un semplice binocolo permette di percepire il contrastro cromatico che le sue sfumature ramate creano con quelle azzurrissime di Menkalinan!

Ma sono ancora nulla se confrontate con quelle di UU Aurigae, che pur essendo meno luminosa, presenta sfumature intensamente più ramate! Fu proprio il suo colore che portò Angelo Secchi, nel XIX secolo a studiare lo spettro delle stelle più rosse della volta celeste e a scoprire che esse sono caratterizzate dalla presenza di carbonio nella loro fotosfera. Quelle che oggi sono appunto definite stelle variabili al carbonio.

La piccola rossa UU Aurigae

Fu ancora il suo colore, un po’ per caso, che attirando per primo anche la mia di attenzione circa 10 anni fa, suscitò il mio interesse per i colori delle stelle, portandomi così alla ricerca di quelle più rosse, delle coppie colorate e alle costellazioni a colori!

Queste sfumature ramate e rossastre, assieme a quelle gialline di Capella, di nu e tau Aurigae poste più a Sud, e con quelle dei giganti azzurri Menkalinan, Mahasim e Haedus …

Mahasim e la coppia nu e tau Aurigae

… sintetizzano quasi completamente gli esempi delle classi spettrali più note!

Lo stesso avviene nella costellazione della Giraffa, che pur essendo disegnata da stelle molto deboli, al telescopio diventa una delle costellazioni più colorate del cielo, anche perché ricca di rosse e stelle doppie colorate!

Il ramo più a nord ella Giraffa

La giallina beta Camelopardalis ad esempio rivela al telescopio una debole compagna azzurra; e poco più a Sud, la presenza di 11 e 12 Cam, una coppia di astri di colore azzurro e rossastro, rispettivamente.

Le azzure gamma, alfa e la giallina beta cam con 11 e 12 cam.

Ma il vero cuore della costellazione è quella lunga scia di stelle note come Cascata di Kemble, osservabile già con un binocolo poco a Nord di alfa e beta Cam, qui in parte visibile nelle sfumature colorate delle quattro stelline non lontane dal gigante ranciato BE Camelopardalis.

La ranciata BE accanto alla Cascata di Kemble

Immagini scattate a stelle messe FUORI FUOCO,
con uno smartphone all’oculare di un dobson da 18″
a 285 ingrandimenti.

Qui la pagina dedicata alle Costellazioni a colori.

Cieli colorati!!!

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