COSTELLAZIONI a COLORI: Andromeda e Pegaso

Una ragazza bellissima incatenata ad una fine tremenda ed un magnifico cavallo alato che “galoppa” libero nella volta celeste! La disperazione più assurda di chi è destinato a finire tra le fauci di un terribile Mostro e la salvezza più sublime che inaspettatamente si incontrano e si toccano, come letteralmente avviene nella luminosa stella azzurra di nome Alpheratz.

Già Ipparco infatti, oltre due milennni fa, raccontava che questa stella disegnava contemporaneamente l’orlo del capo di Andromeda e “l’ombellico” di Pegaso, da cui deriva il suo secondo nome d’origine araba “Sirrah”!

Sirrah e Scheat

Più recentemente l’Unione Astronomica Internazionale ha deciso che l’astro appartiene definitivamente ed esclusivamente ad Andromeda, anche se per tutti noi astrofili continua a disegnare anche il famoso Quadrato del Pegaso!

Quadrato del Pegaso

Chissà queste sfumature cosa avrebbero rappresentato per l’uomo antico se fossero state visibili ad occhio nudo! Chissà quali dettagli avrebbero aggiunto al mito che da millenni disegnano nel cielo! In Pegaso sarebbero state chiari segnali di quella positività capace di capovolgere le sorti di chi lo incontrava sul suo cammino; in Andromenda invece eccole rappresentare i gioielli della giovane principessa, oppure le lacrime di disperazione da lei versate, o ancora, quelle cariche di gioia per la liberazione ottenuta!

La mano di Andromeda

Questo spicchio di cielo è caratterizzato da astri luminosi di colore azzurro o giallo intenso, ma che assieme a quelli più deboli, rappresentano quasi al completo le classi spettrali più note!

In Andromeda gli astri più luminosi sarebbero tutti gialli se non fosse per Alpheratz; nel Quadrato di Pegaso invece, sarebbero tutti azzurri se non fosse per la giallissima Scheat! Tra questi giganti colorati spiccano ovviamente le sfumature di Almach, una delle stelle doppie più intensamente colorate e luminose del cielo stellato!

Almach e Nembus

A differenza di tutti gli astri visibili nell’immagine infatti, la doppia è stata ripresa a 475 ingrandimenti, perché i 285 usati per tutte le altre non bastavano per riuscire a immortalare nella foto l’azzurro e il giallone che caratterizza due componenti strette come loro!

Giallissimo infine è Enif, l’astro all’altra estremità dell’immagine, e che seguendo immediatamente le stelle azzurre del collo, Homam e Biham, disegnerebbe con loro il collo ed il muso del cavallo alato!

Homam, Biham ed Enif

A sud dell’azzurra Markab, troviamo quello che potremmo definire il Piccolo Trapezio Colorato del Pegaso che già da qualche anno, brilla tra i rami dell’Albero delle Stelle! Già un semplice binocolo infatti permette di percepire le sfumature azzurre e ranciate delle 4 componenti!

Markab ed il Piccolo Trapezio del Pegaso

A sud di Almach invece, sempre un binocolo, permette di osservare 56 Andromedae, una larga e luminosa coppia di stelle, in questo caso entrambe dalle sfumature ranciate, ma che già attraverso un piccolo telescopio, un occhio più attento, sarà in grado di scorgere tra esse una differente tonalità di colore.

Almach, Mirach e 56 Andromedae

E per finire ecco un’occhiata sulle zampe di Pegaso: quelle anteriori, essendo la costellazione disegnata nel cielo solo a metà!

zampe di Pegaso

Immagini scattate a stelle messe FUORI FUOCO,
con uno smartphone all’oculare di un dobson da 18″
a 285 ingrandimenti.

Qui la pagina dedicata alle Costellazioni a colori.

Cieli colorati!!!

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