140 anni dalla scoperta del BACIO nella LUNA di Filippo Zamboni!

“Oh vedi tu là quella bellezza di testa virile […]”. “Sì la vedo, la vedo! E’ proprio una testa! – […]”

Poi come se Essa non mi fosse accanto, ma lassù: “Vedi a sinistra una testina di donna? Tutta di luce bianchissima? Quanto somiglia a te, col pesante tesoro dei tuoi capelli biondi […]

Essi due si baciano! E mi posi ad atteggiarle il viso”. Le misi la mano nella capigliatura opulente.

Zamboni F., Pandemonio,
Il bacio nella Luna, ricordi e bizzarrie, 1911
, pag. 58.

Sono passati esattamente 140 anni da quando il poeta triestino Filippo Zamboni ha scoperto che le macchie visibili sulla faccia della Luna con un po’ di fantasia sanno disegnare un BACIO nella LUNA!

Per celebrare questo anniversario, l’Unione Astrofili Napoletani, in collaborazione con la Biblioteca civica Attilio Hortis di Trieste, ha organizzato per il prossimo 1 settembre un EVENTO virtuale dedicato alla storia e alla ricerca di questo bacio! L’evento farà parte del Science in the City Festival  che da luglio a settembre si terrà a Trieste, capitale europea della Scienza 2020 e organizzatrice dell’Euroscience Open Forum ESOF2020.

Accompagnati dalle parole dello Zamboni, assisteremo in diretta al levarsi della LUNA PIENA dallo skyline di NAPOLI, così da imparare a riconoscere quell’eterno BACIO nelle stesse condizioni e dalla stessa città da cui fu scoperto il 20 agosto del 1880!

Bacio nella Luna – 14 agosto 2019 – Capodimonte

Tutti coloro che si lasceranno contagiare dalla sua dolcezza, potranno inviare DISEGNI, VERSI POETICI o SCATTI FOTOGRAFICI che sappiano interpretare o reinterpretare, cantare o ricordare questa scoperta dello Zamboni dal proprio punto di vista, così da costruire una MOSTRA virtuale da inaugurare il giorno stesso dell’evento!

Bacio nella Luna – sovrapposizione – Luna piena del 17 luglio 2018

In attesa di ulteriori dettagli, ecco un’immagine della Luna da poter utilizzare per divertirsi a disegnare la propria versione degli amanti nella Luna; ed ecco pure dove poter leggere la storia della sua scoperta.

Io l’ho già fatto, disegnando questa reinterpretazione del Bacio nella Luna che diventa un bell’omaggio al poeta triestino e a sua moglie Emilia Dagnen!

Seppure infatti le LABBRA dei due amanti non si toccano come invece accade nell’immagine originale, le variazioni e gli ulteriori dettagli aggiunti portano ad identificare Luno e Luna, come li chiamava lo scopritore, proprio con i coniugi Zamboni:

Mia reinterpretazione

ECCOLI nei pressi della ringhiera che si affaccia sul Golfo di NAPOLI ed ECCO la mano di lui accarezzare il viso di lei … proprio come accadeva quella sera di 140 anni fa dalla terrazza panoramica della Villa di Capodimonte, quando guardando la LUNA PIENA sorgere “come un trionfo” nei pressi del VESUVIO, scolpirono un romantico Bacio nella Luna!

Le differenze nascono soprattutto dal fatto che il bacio rintracciato da Zamboni parte dall’osservazione della Luna a OCCHIO nudo, mentre il mio disegno parte da una FOTO della Luna vista al telescopio, dove perciò i dettagli percepibili sono maggiori e diversi.

Quello che per lo Zamboni rappresentava l’aureola che contornava il capo di lei, assieme al Mare Frigoris diventa ora il Golfo di Napoli con il Vesuvio all’orizzonte; il cratere Copernico e la zona chiara che si crea con la sua raggiera e quella di Keplero, diventano rispettivamente l’orecchino destro di lei e la mano sinistra di lui nei suoi capelli; il Mare Insularum diventa parte del mare partenopeo visibile tra i due volti; infine il Mare Imbrium che per Zamboni rappresentava l’esergo, cioè lo spazio fuori dal disegno di una moneta, solitamente riempito con vari ornamenti, diventa ora la Luna Piena di quella sera:

la sua LUCE, grazie ai Montes Secchi che separano il Mare della Tranquillità dal Mare della Fecondità, sembra ora riflettersi sul golfo partenopeo ed illuminare le loro teste proprio COME ora sembra che sulla LUNA siano impressi i VOLTI dei due scopritori.

A lui stesso piaceva immaginarsi lassù con la sua amata! Nell’inverno precedente alla loro venuta a Napoli infatti, aveva annotato in un diario:

“Io le contava il sogno di essere a Napoli, insieme in riva al mare. Poi sulla Luna ove noi ci baceremo anche lassù!”

Pandemonio, pag. 62.

Il BACIO nella LUNA dello Zamboni con questi dettagli sembra ora ancora più SUO!

Cieli colorati!!!

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