Galileo e l’infinito stupore

Infinito stupore

Osservare il cielo è sempre come la prima volta! Parola di Galileo Galilei!

“Supplico per tanto V. S. Ill.ma a scusarmi et perdonarmi se forse più del conveniente la molesto; et se non gli mando adesso un occhiale, non se ne maravigli, perché ne ho a pena tanti per il bisogno detto di sopra, et l`indugio sarà compensato con tanto maggiore eccellenza, perché gliene darò uno quale ancora non se ne son fatti di tali: et alla mia venuta costà questo Giugno porterò al G. D. in questa materia cose di infinito stupore“.

Galileo a BELISARIO VINTA, 19 Marzo 1610

“et sì come sono di infinito stupore, così infinitamente rendo grazie a Dio, che si sia compiaciuto di far me solo primo osservatore di cosa ammiranda et tenuta a tutti i secoli occulta. Che la luna sia un corpo similissimo alla terra, già me n` ero accertato, et in parte fatto vedere al Ser.mo nostro Signore, ma però imperfettamente,non havendo ancora occhiale della eccellenza che ho adesso; il quale, oltre alla luna, mi ha fatto ritrovare una moltitudine di stelle fisse non mai più vedute, che sono più di dieci volte tante, quante quelle che naturalmente son visibili. Di più, mi sono accertato di quello che sempre è stato controverso tra i filosofi, ciò è quello che sia la Via Lattea. Ma quello che eccede tutte le meraviglie, ho ritrovati quattro pianeti di nuovo, et osservati li loro movimenti proprii et particolari, differenti fra di loro et da tutti li altri movimenti dell`altre stelle; et questi nuovi pianeti si muovono intorno ad un`altra stella molto grande, non altrimenti che si muovino Venere et Mercurio, et per avventura li altri pianeti conosciuti, intorno al sole”.

Galileo a BELISARIO VINTA, 30 Gennaio 1610

Cieli colorati!!!

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