300 carbon stars o poco più

L’Astronomical League, composta da circa 240 società e clubs di astrofili sparsi in tutti gli Stati Uniti, è una delle più grandi organizzazioni di astrofili nel mondo!

L’attestato ricevuto

Tra le numerevoli attività associative possibili, propone un variegato numero di programmi osservativi che una volta portati a termine, con tanto di attestato carteceo, ti fanno entrare a far parte dello specifico club ognuno dei quali distinto dalla corrispettiva spilla!

La spilla del club

Tra i vari programmi proposti, ovviamente, non poteva mancare quello dedicato alle carbon stars, le famose e coloratissime variabili al carbonio, mirato all’osservazione visuale con rispettiva bozza a matita, di 100 carbon stars da loro selezionate e di cui forniscono un elenco e una griglia-agenda in cui riportare di volta in volta tutte le osservazioni effettuate!

Avendo osservato in questi ultimi anni più di 300 variabili al carbonio, 326 esattamente, presenti oltre al loro catalogo di 100 astri, nei database del Saguaro Astronomy Club e dal NexStar Resorce Site, non potevo fare a meno di comunicare le mie osservazioni al gentilissimo Robert Rocky Togni, responsabile del Carbon Stars Program il quale, senza alcuna riserva, mi ha fatto gratuitamente recapitare a casa lo specifico attestato e la simpatica spilla del club con la responsabilità di essere l’unico membro italiano!

L’osservazione recente di quelle carbon stars presenti nelle costellazioni australi visibili solo d’inverno basse a Sud, U Ant, X Vel, T Cae, RT e Pr71 Pup e che non hanno mostrato sfumature scarlatte per così dire “degne di nota”, riducono ora ad un totale di 5, le carbon stars ancora potenzialmente visibili dalle latitudini italiane!

Cieli colorati!!

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