Una ripresa di VENERE quasi impossibile

Venere in congiunzione col Sole che sorge dal Vesuvio.

In questi giorni Venere è in congiunzione stretta col Sole, per cui sembrerebbe un’impresa impossibile riuscire ad osservarlo.

Eppure non è esattamente cosí: Venere infatti è così luminoso da essere visibile anche in pieno giorno; per cui, se il cielo è terso e si riesce a coprire il Sole con montagne o palazzi in modo tale da tenerlo fuori dalla vista, attraverso un binocolo o una fotocamera si può riuscire a vederla senza troppi problemi.

La vicinanza del Sole in effetti, permette di sapere quasi perfettamente dove dover cercare il pianeta; consiglio però di provarci solo se si ha abbastanza esperienza e la #certezza che il Sole non potrà mai entrare nel proprio campo di vista.

Eccolo infatti sorgere sul cratere del Vesuvio, ripreso in quei pochissimi secondi prima che il Sole rubasse la scena. Ci ho provato all’alba del 28 e 29 dicembre, e seppure il pianeta è più chiaramente visibile senza il bagliore del Sole, ho continuato a fare foto fino a quando il Sole fosse poco fuori dall’orizzonte proprio per dimostrare la stretta congiunzione di soli 2° circa tra i due corpi celesti.

Ad occhio nudo non era visibile e non lo era neppure nell’altra immagine con il cielo azzurro, ripresa intorno a mezzogiorno del 28 dicembre in cui si vede Venere accanto ad una delle statue poste sul tetto della #Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Napoli.

A 21 ingrandimenti come quelli che ho usato, se Venere fosse stata in congiunzione inferiore avrebbe mostrato la forma di una piccola falce; infatti quella che “vediamo” in questi giorni è una Venere piena, piccola e lontana.

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