Forti cambiamenti cromatici nella carbon star W Orionis

Foglie di Acer palmatum Oridono noshiki – Collezione di Alessandro Biagioli – Autunno 2017

Negli ultimi giorni sono rimasto
enormemente impressionato da quanto notato
nella più luminosa delle variabili al carbonio
della costellazione di Orione: W Orionis!

L’instabilità intrinseca osservabile
nelle stelle variabili al carbonio,
le famose stelle più rosse del cielo
si ripercuote, come sappiamo,
oltre che sulla loro luminosità,
anche sulle loro sfumature cromatiche,
tanto che nelle fasi di minimo, pur se meno luminose
queste stelle appaiono più intensamente rosse, viceversa
nelle fasi di massimo appaiono meno intensamente rosse.

Il denso strato di carbonio che avvolge
la superficie di questi astri infatti,
riesce a colorare di sfumature rossastre
la luce che l’attraversa,
così da apparire tanto più rosse
quanto più è spesso lo strato che le circonda.

Sono numerose le carbon stars
di cui si riesce, nel tempo, a notare visualmente
questo lieve cambiamento cromatico,
come in R Lep, S Cep, V Hya e la stessa Mira.
Fra tutte però W Ori sembra distinguersi enormemente
perché pare addirittura cambiare totalmente colore!

Gia tre anni fa riosservandola dopo molti mesi,
fui molto sorpreso per le sfumature
intensamente rossastre che mostrava.
Precedentemente infatti, non l’avevo neppure annotata
all’interno dell’Albero delle stelle perché
la sua colorazione non era particolarmente interessante.

Ecco dove cercarla

Ma in questo periodo la stella appare così ingiallita
da poterla definire addirittura di colore giallo-oro:
ha infatti completamente perso ogni sfumatura rossastra
che aiuterebbe a definirla almeno oro-rosso come UU Aur!

I colori sono ovviamente indicativi

Così gialla insomma che una volta puntata
pensavo di aver sbagliato oggetto!

Questo notevole salto cromatico,
ad una prima occhiata, non sembra correlato
ad un altrettanto salto di luminosità:
i dati AAVSO parlano infatti di una variazione
che va solamente da +5.5 a +6.9 magnitudini!

Poeticamente W Orionis non solo riproduce
le sfumature colorate visibili nelle foglie autunnali,
ma addrittura arriva a ripresentare
la loro stessa capacità di cambiare colore!

Non resta allora che continuare a seguire quest’astro
annotando magnitudine e colorazione per qualche anno,
così da verificare con più osservazioni quanto detto finora.

Cieli colorati!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *