Due notti di osservazioni visuali al Parco Nazionale del Pollino, uno dei cieli più bui d’Italia

🔭👀🌳Se la prima sera è stata ventosa e con un cielo lettiginoso, ieri sera è stato decisamente limpido.

👉Così limpido che Arturo e Vega erano incredibilmente visibili fin subito dopo il tramonto e le parti più luminose della Via Lattea erano già percepibili a circa un’ora alla notte astronomica.

👉Così limpido che la coppia di stelle Mu1 e Mu2 dello Scorpione erano chiaramente visibili e sdoppiabili anche quando ancora basse all’orizzonte, e così da poterle finalmente chiamare per nome, Xamidimura e Pipirima come recentemente fatto dall’IAU, The International Astronomical Union. Termini troppo simpatici per non impararli e per non conoscere il loro significato.

I colori delle stelle attraverso la sfocatura

👉 Così limpido da raggiungere ad occhio nudo la visione di Al Ruba, il piccolo di cammello nella Testa del Dragone e allo zenith al telescopio, la magnitudine +15.6, cioè quella della nana bianca al centro di M57, la Nebulosa Anello della Lira, che sono riuscito ad osservare per la prima volta 🤩

Supernova SN2025RBS in NGC7331

Ho osservato per tutta la notte, fino al sorgere di Venere e dello spicchio della Luna all’alba. Un vero spettacolo ammirare le forme delle costellazioni più deboli, come i rivoli d’acqua dell’Acquario, il cerchietto dei Pesci e la Chioma di Berenice. E notare l’assenza di Mira tra le stelle della Balena.

Xamidimura e Pipirima al telescopio

Durante queste ore la Via Lattea era visibile ad occhio nudo dalla Nebulosa Tolomeo a sudovest fino al Doppio Ammasso del Perseo a nordest contemporamente. Erano ben visibili le zone chiare e scure che la compongono, in particolare l’evanescente nebulosa oscura del Cavallino e quella più nettamente visibile e posta a Nord di Deneb che dovrebbe chiamarsi La Gentil 3, dal nome dell’astronomo che per primo l’ha descritta.

✨️Tra i numeri ammassi aperti carichi di stelle osservati, menziono NGC1245 nel Perseo, NGC6819 nel Cigno e NGC6645 nel Sagittario per l’alta concentrazione stellare che presentano. Il secondo ricordava le zampe posteriori di una rana che nuota, il terzo per la presenza di zone scure, ricordava invece la testa di Mickey Mouse.

Colori stellari tra Scorpione, Sagittario e Ofiuco

Oltre 20 sono state le nebulose planetarie inquadrate, le più belle delle quali osservate fino a 404x per ammirare le traccie delle loro strutture interne; e decine pure i globulari risolti in stelle: dall’immenso M22, ai bassissimi M55 ed NGC288, fino alle particolari forme di M30, M2 ed M19.

💫 Non è mancata l’osservazione della supernova SN2025RBS nella galassia NGC7331: stavolta facilmente visibile in modo diretto e dall’aspetto puntiforme. Dal confronto con le stelle deboli a lei vicine, l’ho valutata più luminosa della 13esima magnitudine, più brillante quindi di 4 giorni fa.

E poi i bracci di M51 ed M33, la banda oscura di NGC891 e la lunghissima Galassia Ago. Le innumerevoli trame delle nebulose diffuse, dalla Laguna, la Velo, fino alla Crescent, coi loro chiaroscuri e le loro nebulose oscure.

👉Un totale di oltre 100 oggetti deepsky osservati ed ammirati a vari ingrandimenti, talvolta a lungo e più volte nell’arco della notte per meglio imprimere nella mente la loro incantevole visione.

Immagini riprese con Huawei p30 pro. Osservazioni con dobson Sky-Watcher Stargate da 18″.

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