Con Annibale de Gasparis al XXXIX Congresso della SISFA!

Tutto è cominciato nell’estate di sette anni fa,
quando decisi di osservare per caso
due asteroidi allora facilmente visibili in prima sera
tra l’Aquario e il Capricorno, chiamati Hygiea e Parthenope.

Puntata la zona di cielo in cui dovevano essere
notai che il software che avevo a disposizione
non era affatto preciso perché i puntini “in più”
che avrei dovuto notare tra le stelle,
erano lontani alcune decine di primi
dal punto in cui diceva che fossero!

Decisi allora di segnare la loro posizione su una mappa
e di riosservare la stessa zona di cielo il giorno successivo,
così da notare l’eventuale spostamento rispetto alle stelle fisse
che avrebbe rivelato la loro natura asteroidale!
E così avvenne!

Solo successivamente ho preso consapevolezza
che l’attesa di una notte e lo “stupore”
di notare un cambiamento nel cielo stellato,
si poteva in qualche modo paragonare
alla modalità usata e all’emozione provata
da chi vide quegli astri per la prima volta.

Decisi allora di andare a leggere qualche notizia sui due astri
venendo così a sapere che si trattava di 2 dei 10 SASSI
scoperti dalla città di Napoli nel XIX secolo
dall’astronomo abruzzese Annibale de Gasparis!

Notizia da me fino ad allora sconosciuta!

Questo particolare attirò fortemente la mia curiosità
portandomi in quello che era il bicentenario
della fondazione dell’Osservatorio Astronomico di Napoli,
a decidere di intraprendere inizialmente la Maratona de Gasparis,
cioè l’osservazione sistematica di tutti e dieci
gli asteroidi napoletani proprio dalla città della scoperta …

e successivamente a prendere parte al Club 100 asteroidi
promosso da Talib Kadori sulla rivista Coelum,
riuscendo ad osservare visualmente in circa due anni,
tutti i primi 100 asteroidi scoperti!

Intanto la Maratona non mi era bastata!
Avevo deciso infatti di fare un approfondimento storico
sulla corrispondenza di quest’uomo,
così da ricostruire al meglio le circostanze delle scoperte
e la risonanza che ebbero nella città di Napoli.

In pochi anni questa piccola curiosità
si è così tramutata in una vera e propria Ricerca Storica
che mi ha portato a cercare nei vari cataloghi online
di numerosi Archivi Storici Italiani ed Europei,
in collaborazione con Mauro Gargano, astronomo dell’INAF,
l’eventuale presenza di manoscritti del de Gasparis!

Qualche Biblioteca ed Archivio più vicino
l’abbiamo potuto visitare anche personalmente.
Lo studio delle più popolari riviste dell’epoca
ha infine saputo rivelare quanto queste scoperte
fossero fortemente sentite anche dal popolo borbonico
e come per il fatto che 8 di esse avvennero tutte tra il 1849 e il 1853,
il cielo di Napoli sembrava d’un tratto essere diventato
il Giardino prediletto delle asterroidi“,
come piacque definirlo a Giuseppe Bianchi nel 1851
Direttore dell’Osservatorio di Modena
al momento della sola quarta scoperta asteroidale!

La ricerca e lo studio di questi documenti,
non ancora del tutto concluso,
è stato in parte presentato al VI Meeting dei Corpi Minori dell’UAI
svoltosi proprio all’Osservatorio di Capodimonte,
con una presentazione intitolata “Una Parthenope nel cielo”,
dove ho ripercorso le tappe che portarono alla scoperta
del secondo asteroide dedicato proprio alla città di Napoli
e dove ho avuto l’onore di proiettare per la prima volta
le immagini di alcuni manoscritti del de Gasparis
proprio dallo stesso luogo della scoperta
e dallo stesso luogo in cui furono scritti
!

Successivamente, negli ultimi giorni,
dietro invito di Mauro Gargano ed in collaborazione con lui,
la ricerca è stata presentata in modo più completo e generale
al XXXIX convegno SISFA, la Societa’ Italiana
degli Storici della Fisica e dell’Astronomia
,
ospitato dal 9 al 12 settembre presso il Dipartimento di Fisica
“Enrico Fermi” dell’Universita’ di Pisa.

Fin dalla sua fondazione con tali convegni
la SISFA mira ad approfondire lo studio
della storia della Fisica e dell’Astronomia,
dando voce a storici accademici e studiosi indipendenti.
Tra i vari anniversari di quest’anno,
come i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci
e i 100 anni dalla scoperta della deviazione della luce,
ricorreva anche il bicentenario della nascita
del nostro caro Annibale de Gasparis
.

Così il 12 settembre scorso, ho avuto l’onore di essere lì
con una presentazione dal titotolo “Un Archivio virtuale
della corrispondenza di Annibale de Gasparis
“,
in cui sfogliando i contenuti piu’ importanti
delle oltre 450 lettere trovate finora
e le pagine di alcuni giornali dell’epoca,
ho sintetizzato i risultati della nostra ricerca
circa la personalità del de Gasparis,
le circostanze delle scoperte asteroidali
e la sua forte passione per la meccanica celeste!

Risultati che infine saranno per quanto possibile
riportati e condivisi sul portale Polvere di Stelle
degli Archivi Storici dell’Astronomia Italiana,
così a arricchire ulteriormente la pagina
di Annibale de Gasparis già lì presente!

Intanto: mentre possiamo continuare a sfogliare
le pagine del Giornale Borbonico che parlavano di lui
e commentate alla luce del resto della ricerca …

siamo tutti invitati all'”Annibale de Gasparis Workshop
presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte …

in vista anche della prossima missione NASA
verso l’asteroide napoletano PSYCHE, fissata per il 2022!

Cieli colorati!!!

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